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La Regione Emilia Romagna, d'accordo con l'Unione dei Comuni Area Nord e la Provincia di Modena, ha deciso di confermare il tracciato storico, quello individuato 40 anni fa per una strada di collegamento locale.
Un corridoio che oggi pone però più di una criticità.
Le due cartine SOTTO le evidenziano.
L'autostrada, infatti, passerà a una distanza media di 500 metri dagli abitati.
Distanza che, però, si riduce ulteriormente in certi passaggi.

MIRANDOLA:
- a 650/700 metri dalle zone residenziali intorno a via Posta
- a 600 metri dalle prima vie residenziali che si immettono sulla Ss12
- a 1000 metri dalla piazza del municipio
- a 1000 metri dal polo scolastico Luosi-Galilei e scuole medie Montanari
- a 500 metri dalla scuola materna di San Giacomo Roncole
- a 600 metri dalla zona residenziale della stessa frazione
MEDOLLA:
- a 250 metri dall'abitato di Camurana
- a 1200 metri dal centro di Medolla
Numeri che ci preoccupano e che ci impongono di fare qualcosa.
Preoccupante infatti è l'impatto sulla salute e sull'ambiente che causerà l'autostrada regionale Cispadana.
Si tratta di una nuova infrastruttura a 4 corsie e in futuro allargabile a 6, che taglierà il territorio della Bassa passando a poche centinaia di metri dai centri abitati di Mirandola, San Possidonio e Concordia e che taglierà in due la frazione di Camurana di Medolla e di San Giacomo Roncole, a Mirandola.
Nei Comuni citati l'autostrada, sulla quale transiterà un traffico stimato intorno ai 50.000 veicoli al giorno, passerà a una distanza media di 500 metri dai centri abitati. In particolare, si ricorda che l'autostrada passerà a circa 1000 metri dal Polo scolastico mirandolese (Istituto Galilei, Luosi, Scuole Medie, Scuola di Musica dove ogni giorno studiano un totale di circa 2500 allievi ); a soli 250 metri dal polo scolastico e dal centro sportivo di Concordia.
Gli studi dicono che 50.000 veicoli al giorno producono 1 tonnellata di Pm 10 per km lineare e che per il vortice creato dai flussi di traffico veicolare tali inquinanti cancerogeni si depositano per un raggio di circa un 1 km dal nastro autostradale. Quindi, nel nostro caso, all'interno degli abitati, all'interno delle nostre case.
I l Comitato, che non è in assoluto contrario all'autostrada, chiede però una revisione del tracciato che porti l'infrastruttura a una distanza di rispetto e di sicurezza da centri abitati. Non dimentichiamo che in essi - se sommiamo i residenti dei quattro Comuni più impattati quali Mirandola, San Possidonio, Concordia, Medolla - vivono circa 35.000 persone.
Non sta al Comitato dire a quale distanza e dove portare il tracciato, perchè questo sarà compito della tecnica, della medicina, della politca.
E' evidente, tuttavia, che avere l'autostrada a 500 metri o 5 chilometri non è la stessa cosa.
Il problema iniziale e finale della Cispadana, per la Bassa, sta tutto in questo "anomalo" tracciato, concepito negli anni Sessanta per una strada al servizio della viabilità locale e trasformato nel 2006 in corridoio autostradale, dove correranno 50.000 veicoli al giorno. Cambiare si può, si deve.
Fermiamo il timer, abbiamo atteso 40 anni, prendiamoci 2 anni per realizzare nel modo migliore un'opera che modificherà per sempre il territorio e inciderà sulla nostra vita e su quella delle generazioni future.
 Una raccolta firme in tutta la Bassa Modenese
La raccolta firme, in due mesi ha ormai raggiunto quota 4.000.
Si tratta ormai di una raccolta firme di respiro provinciale, che nei prossimi mesi coinvolgerà tutta la Bassa Modenese da Finale Emilia a Novi: forse la prima di questo genere.
Il tracciato più impattante senza che si siano cercate alternative.
Ancora una volta gli interventi del presidente e dei membri del comitato hanno evidenziato le numerose incongruità del progetto così fortemente voluto e Regione e comuni dell'Area Nord.
Dal sindaco è venuto il riconoscimento delle criticità del progetto, ma anche della difficoltà della politica di venir meno agli impegni presi con la Regione. Per il presidente Gibertoni rimane inaccettabile un tracciato che da Massa Finalese a Novi (passando per San Felice, Medolla, Mirandola, San Possiodonio e Concordia) porterà l'autostrada in casa di circa 40.000 residenti, a una distanza che si mantiene costantemente sotto i 1.000 metri.
Così come non si può accettare il fatto che la scelta di un corridoio così impattante su ambiente e salute non sia l'esito di comparazioni con tracciati alternativi.
Il dottor Rebecchi ha snocciolato i dati sul rapporto fra inquinamento atmosferico e malattie citando fonti dell'Arpa e studi epidemiologici effettuati nelle città emiliane, che dovrebbero suscitare più di una perpelssità in chi non si dice preoccupato di costruire un'autostrada insaccata fra i paesi.
All'inquinamento atmosferico si aggiungerà quello acustico, difficilmente abbattibile a causa delle distanze minime dalle abitazioni. Nunzio Tinchelli il vicepresidente ha evidenziato il danno per l'agricoltura in una zona classificata fra le più fertili dalla Provincia, sottilineando che oggi l'agricoltura di qualità deve esser praticata lontano dalle autostrade. (L'autostrada passerà a poche centinaia di metri dal Caseificio Razionale Novese uno dei più importanti produttori di Parmigiano Reggiano) In sintesi: emergono con evidenza le contraddizioni del progetto e si allarga il fronte di cittadini contrari al modo in cui si vuole realizzare un'opera che modificherà per sempre il territorio e inciderà sulla salute di migliaia di abitanti .

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